GIACOMO LOMBARDI (1907-1908)
 

Nella puntata precedente abbiamo parlato dei primi passi del movimento pentecostale italiano, ed in particolare del primo gruppo di emigrati che oltre atlantico, nella città di Chicago,  formarono nel 1907 l’Assemblea Cristiana, la prima comunità italiana di fede evangelica pentecostale. Da questa comunità partirono le prime iniziative di evangelizzazione verso l’Italia, condotte queste da uomini semplici, ma straordinariamente  sospinti da un sincero amore per l’opera di Dio. Il primo missionario dell’assemblea Cristiana di Chicago a far rotta verso la madre patria fu Giacomo Lombardi (1862-1934).
Originario di Prezza, un comune de L’Aquila, Giacomo Lombardi nacque il 3 Ottobre 1862. Di quest’uomo ci rimane una solo foto la quale lo ritrae, come voleva la migliore tradizione di inizio secolo, in un’espressione  severa, quasi altisonante, ma che ne rivela allo stesso tempo la disarmante semplicità; in mano una Bibbia stretta vicina al cuore, come per voler lasciare, con questo gesto, una solo ricordo ai posteri.  Di corporatura tozza, Giacomo Lombardi era dotato di notevole piglio, pronto a parlare in modo estremamente diretto come sentiva da parte di Dio. Non provava  timori reverenziali di sorta nemmeno quando, in alcune circostanze,la sua prima, o al più, seconda elementare si misurava con l’ elevata istruzione secolare dei suoi interlocutori. Quando il dubbio insorgeva, le parole del Signore  rivolte ad un giovane titubante tornavano nella sua mente “Non dire: "Sono un ragazzo", perché tu andrai da tutti quelli ai quali ti manderò, e dirai tutto quello che io ti comanderò”.
”Un popolano senza istruzione” destinato a portare in Italia il messaggio dell’evangelo; se a quest’uomo semplice non possiamo ricondurre la genesi del movimento Pentecostale in Italia, perché non poteva averne le capacità, possiamo invero scorgere in questa figura il piano di Dio che nasceva secondo una logica ed un piano improbabili alla logica umana.  Non ricordiamo del nostro fratello alcuna notizia antecedente all’anno in cui emigrò nel 1892, sennonché si sposò nel 1888 con Colella Annunziata.   A Chicago si adoperò a svolgere umili lavori, desideroso forse di emanciparsi e dimenticare l’ ostica vita da bracciante. Appena  due anni dopo l’agognato sbarco, un messaggio straordinario a lui  personalmente indirizzato doveva imprimere una svolta repentina alla sua vita. Più che una svolta, una vera e propria conversione. Nonostante i pregiudizi regionali che esistevano fra gli emigrati nostrani, alcuni italiani, fra i quali Alberto di Cicco e Michele Nardi, testimoniarono dell’Evangelo a quell’uomo che, accattivato primariamente dalla solidarietà dimostrata da quegli italiani, fu colpito da quelle parole che compungevano il suo cuore. Si convertì a Cristo, e divenne membro della Prima Chiesa Presbiteriana Italiana di Chicago nel 1894.
Nel dicembre del 1907 Giacomo Lombardi si trasferì  nella già citata Assemblea Cristiana di Chicago dove,  contemporaneamente ad altri connazionali fra i quali Luigi Francescon, Giuseppe Beretta e Pietro Ottolini, sperimentò la benedizione pentecostale. In quello stesso periodo Lombardi  ricevette anche una guarigione miracolosa; nel gennaio del 1908 testimoniò della sua fede così profondamente rivoluzionata con il battesimo per immersione; solo dopo un mese, nel febbraio del 1908 entrò nel ministerio, dapprima prendendo temporaneamente  il posto di A. Lencioni , per poi, convinto da una chiamata divina, partire in missione alla volta dell’Italia. Confermato dallo Spirito Santo, Lombardi lasciò ogni attività secolare affidando a Dio solo il futuro della sua famiglia composta da sei figli.
Una domenica mattina di novembre del 1908, Giacomo Lombardi, dopo aver  lasciato cinquecento dollari alla sua famiglia, si recò al porto di New York dove una nave l’avrebbe condotto in Italia.

 

Le Assemblee di Dio in Italia

Le Chiese Cristiane Evangeliche "Assemblee di Dio in Italia" (A.D.I.) sono una emanazione diretta di quel movimento di risveglio, nato contemporaneamente ed indipendentemente nel principio del secolo scorso in diversi paesi del mondo; quando, cristiani di diversa denominazione si riunirono nella ricerca della potenza dall'alto e ricevettero il battesimo nello Spirito Santo con la manifestazione della "glossolalia", o parlare in altre lingue, come era avvenuto il giorno della Pentecoste e come si era ripetuto all'inizio di ogni risveglio religioso.

Questi credenti, infiammati dalla potenza di Dio, divennero dei ferventi testimoni del messaggio evangelico, che includeva oltre alla salvezza per fede in Gesù Cristo, anche la guarigione del corpo per la medesima fede ed il Battesimo nello Spirito Santo, come esperienza susseguente alla nuova nascita, con la manifestazione del segno scritturale delle lingue.

Dal punto di vista storico, il movimento italiano, deve ricollegarsi al grande risveglio evangelico di Los Angeles nel 1906, dal quale il messaggio pentecostale si sparse rapidamente in tutti gli stati dell'Unione e raggiunse a Chicago un gruppo di evangelici italiani, che ben presto organizzarono una loro comunità. Da questa chiesa italiana partì verso la fine del 1908 Giacomo Lombardi, un fedele servitore di Dio, senza alcuna istruzione o preparazione teologica, tranne quella donatagli dal fuoco dello Spirito Santo e dalla passione per i perduti. Egli fondò alcune piccole comunità a Roma, in Liguria ed in Abruzzo. Negli anni seguenti, come conseguenza della fedele testimonianza di altri immigrati tornati in Italia, si costituirono chiese e gruppi.

Gli anni che vanno dal 1935 al 1944 segnano il periodo di una grande persecuzione, durante il quale vennero arrestati in massa credenti trovati a celebrare il culto a Dio, in case private o in campagna, con conseguenti condanne al confino di polizia o al carcere. Ma questo difficile periodo non distrusse l'opera compiuta e dopo gli eventi bellici, appena fu possibile riprendere i contatti tra le esistenti comunità, si scoperse che la repressione non aveva dissipato alcuna chiesa ma, anzi, se ne erano formate di nuove, come risultato della fedele testimonianza degli esiliati.

Terminato il periodo clandestino, con la riacquistata libertà, il movimento pentecostale continuò l'opera alla quale il Signore l'aveva chiamato e si sviluppò una spontanea, zelante nuova attività di evangelizzazione, generosamente incoraggiata dalla fratellanza italiana degli Stati Uniti, la maggior parte della quale si era costituita come "Chiese Cristiane del Nord America".

Sorsero, pertanto, nuove chiese e gruppi sparsi un po' dovunque e questo risveglio evangelico produsse una recrudescenza della persecuzione alimentata da vecchi pregiudizi ed avversioni nei confronti del movimento pentecostale. I conduttori delle chiese d'Italia, allora, riunitisi in Assemblea Generale nel 1947, prendendo atto di questa nuova situazione di intolleranza, si decisero e chiesero il riconoscimento giuridico del movimento per poter svolgere in tutta libertà 'le attività di culto e l'opera di propagazione in Italia del messaggio di "Tutto l'Evangelo".

Le autorità governative richiesero, allora, un atto dichiarativo che doveva essere emesso da una associazione di chiese consorelle giuridicamente riconosciute in altre importanti nazioni, che avrebbe garantito la serietà e gli intenti del movimento italiano, onde far cessare ogni intolleranza e spianare la via al riconoscimento giuridico, pertanto fu chiesto tale attestato alla "Chiesa Cristiana del Nord America", che però essendo all'epoca soltanto un'associazione di fatto non potè emettere il documento e consigliò di provvedere in qualsiasi altra maniera. Spontaneamente, allora, le "Assemblee di Dio in U.S.A.", organizzazione di chiese consorelle giuridicamente riconosciute in tutti gli Stati dell'Unione, offerse la propria collaborazione ed interessamento sottoscrivendo il documento necessario che, riconoscendo il movimento italiano, ne garantiva la più assoluta autonomia.

Questo ha messo in grado le "Assemblee di Dio in Italia" di ottenere il riconoscimento giuridico con D.P.R. 5 dicembre 1959 n. 1349 e quindi di poter esercitare liberamente il culto pubblico e privato nonché l'opera di evangelizzazione.

Le comunità italiane,
adempiendo la loro vocazione non si sono mai stancate di proclamare "Tutto l'Evangelo" con la semplicità e il fervore della chiesa cristiana dell'era apostolica, spontaneamente e generosamente incoraggiate, soprattutto nel difficile periodo della ricostruzione nazionale, dalle chiese consorelle di origine italiana: la Chiesa Cristiana del nord America, la chiesa Pentecostale Italiana del Canadà, particolarmente interessata al sorgere e all'assistenza di nuovi gruppi e chiese e all'opera del "Villaggio Betania" e della casa di riposo "Emmaus", che attualmente costituiscono l'"Istituto evangelico Betania-Emmaus" con i rispettivi reparti di assistenza all'infanzia e agli anziani. Le Assemblee di Dio in U.S.A. e il Distretto Italiano delle Assemblee di Dio in U.S.A. che hanno incoraggiato l'attività delle scuole domenicali, le pubblicazioni e l'opera dell'Istituto Biblico Italiano.

Un'altra attività degna di nota è l'opera di evangelizzazione, edificazione evangelica ed elevazione sociale delle "Chiese Cristiane Italiane del Nord Europa" organizzate tra gli emigrati italiani in Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo e Svizzera. Queste comunità italiane che svolgono la loro opera di testimonianza incoraggiate e coadiuvate dalla "Chiesa Cristiana del Nord America", con l'opera di consulenza e assistenza delle "Assemblee di Dio in Italia", sono strettamente legate in un rapporto di comunione fraterna con le comunità in Italia.

Recentemente a seguito dell'Intesa tra il Governo della Repubblica Italiana e le "Assemblee di Dio in Italia", in attuazione dell'articolo 8, terzo comma, della Costituzione, le chiese evangeliche A.D.I. hanno regolato i loro rapporti con lo Stato mediante la Legge 22 novembre 1988, n. 517.